Sgarbi ha torto: i giovani devono lavorare mentre studiano!

06.11.2018 0 Di admin

Sabato 14 ottobre, ore 23:15.

La luce accesa del mio monitor creava un “vedo non vedo” sull’intera stanza, mentre le mie dita battevano forte contro la tastiera del mac creando una melodia quasi piacevole.

Dopo 8 ore di lavoro continuo e senza sosta, avevo appena finito di creare la pagina del Video-Corso Gratuito su “Come Laurearsi Velocemente e con Voti Alti” (al quale potrai accedere cliccando qui!).

Decido di entrare su Facebook per condividere con Attilio le mie emozioni e il risultato della giornata, quando mi saltò all’occhio un post di Vittorio Sgarbi.

Mi fece molto sorridere, a tal punto da visitare la sua pagina.

Scrollo il feed di Facebook fino a quando mi imbattei su un video che non ho potuto ignorare, dal titolo “Disoccupazione giovanile al 34% ? A 15 anni uno studia. E’ bene studiare. L’Istat non può considerare uno studente un disoccupato!”.

Il video è questo qui sotto:

L'Istat non può considerare uno studente un disoccupato!

Disoccupazione giovanile al 34% ? A 15 anni uno studia. E' bene studiare.L'Istat non può considerare uno studente un disoccupato!www.rinascimentosgarbi.it

Gepostet von Vittorio Sgarbi am Samstag, 5. August 2017

Trovandomi d’accordo, decido di guardarlo.

Parola dopo parola, Sgarbi aveva la mia piena approvazione fino a quando non pronunciò le parole che mi fecero letteralmente saltare dalla sedia:

Se dobbiamo pensare che qualcuno debba studiare e lavorare, siamo di fronte a uno Stato figlio di un Dio minore, uno stato in cui uno si deve pagare gli studi per forza, in cui deve vivere nella convinzione che non può avere il tempo di prepararsi. Un giovane di 18 anni non è disoccupato, è occupato in altre cose, cose che se farà bene lo porteranno a trovare un buon lavoro

Queste affermazioni mi fecero così tanto gelare il sangue nelle vene che decisi di chiudere tutto e scrivere dei pensieri personali che oggi racchiudo in questo articolo.

PREMESSA: Per il 90% del video, Sgarbi ha ragione. Capisco le intenzioni del suo video e condivido il fatto che a 15 anni devi solamente studiare (anche se faresti bene a dedicare le tue estati a lavorare anche da animatore al lido piuttosto che a rilassarti e a giocare felice e spensierato) e le statistiche (di ogni tipo, anche quelle universitarie) sono da prendere con le pinze perché possono essere manipolate in ogni modo.

Ciò detto, mi sento di dirti che il 10% per cui Sgarbi ha torto, è così pericoloso che può causare danni alla tua vita e al tuo futuro professionale.

E ora ti spiego perché.

Innanzitutto, a prescindere dalle ragioni che spingono un ragazzo a diventare uno studente-lavoratore, studiare e lavorare è la cosa più nobile, disgnitosa e intelligente che un giovane oggi possa fare.

Se un giovane vive con la convinzione che non ha il tempo di prepararsi, significa che non ha capito come stanno le cose in Italia oggi.

Nessuno ha tempo.
Non esiste più “prima studio e poi al lavoro ci penso” (così come spiego nel libro “Come Laurearsi Velocemente e con Voti Alti” – puoi scaricare gratis l’estratto cliccando qui!).

Il momento in cui devi pensarci è ora e se fai il contrario, che poi è quello che tutti ti fanno credere, sei già un futuro disoccupato.

Se è condivisibile che a 15 anni un ragazzo si diverta senza lavorare, a 18 anni non è più ammesso se vuole davvero essere competitivo nel mondo del lavoro una volta laureato.

Tutti ti fanno credere che “per ora il tuo lavoro è studiare. Ci sarà tempo”.

NO!

Non ci sarà tempo.

Non siamo più agli anni 80-90.

Il mercato del lavoro si è ristretto e non c’è più spazio per tutti.

Oggi nessuna laurea ti garantisce un lavoro, quindi non è vero che se fai tutto per bene, quello ti porterà ad avere un buon lavoro.

Questi sono solo dei falsi miti spacciati per verità assolute che ancora chi ha vissuto in altre epoche cerca con forza di tramandare alle nuove generazioni, presumendo di conoscere la realtà solo perché l’ha vissuta. Peccato che l’ha fatto 30 anni fa e non sa un cazzo di come sono cambiate le cose.

Ci sono troppi “grandi” che parlano ai giovani dispensando dall’alto comandi travestiti da buoni consigli.

Noi siamo stati studenti lavoratori per tutto il percorso universitario e sentiamo il dovere di schierarci dalla parte di più di 300.000 studenti-lavoratori italiani perché è solo rispetto e ammirazione quello che meritano, non disprezzo e poca considerazione.

Lavoriamo da quando abbiamo 18 anni, abbiamo collezionato un numero esagerato di opportunità e colloqui e possiamo affermare con assoluta certezza che la laurea da sola non basta più per “trovare lavoro”, inteso come lo intende il 99,99% di persone.

I giovani non possono essere guidati da persone che fanno questo tipo di affermazioni.

I giovani hanno bisogno di altri giovani che hanno attraversato la strada che loro vogliono percorrere, hanno fatto milioni di errori e condividono il loro sapere per farli evitare agli altri, dandogli la possibilità di raggiungere l’obiettivo in modo più facile e veloce.

Questo è quello che stiamo cercando di fare noi ormai da più di un anno e mezzo (praticamente da quando abbiamo lanciato il nostro primo Canale Youtube “Bamboccioni a chi???”) ed è quello che faremo con maggiore impatto attraverso il libro che abbiamo scritto.

Abbiamo inserito appositamente un capitolo sul Mercato del lavoro per dire finalmente le cose come stanno, aumentando il grado di consapevolezza di chi lo leggerà e passandogli in mano tutto ciò abbiamo scoperto da 7 anni a questa parte e che ha immediatamente funzionato da quando l’abbiamo applicato.

Quando abbiamo scritto quell’intera sezione, l’abbiamo fatto con l’intenzione che nessuno studente dopo aver letto quel libro, possa essere un disoccupato e l’unico modo che avrà per esserlo, sarà ignorare le informazioni contenute in quelle pagine.

Oggi siamo nell’epoca dell’over-information (troppe informazioni) e dobbiamo essere noi bravi a selezionarle.

Lo diciamo sempre. Puoi seguire chi vuoi, ma fai molta attenzione.

Se deciderai di non seguirci, pazienza, ti auguriamo il meglio.

Se invece hai scelto fedelmente noi, puoi compiere due passi:

Il primo passo è cliccare a questo link e iscriverti alla lista di attesa del libro che stiamo per lanciare (manca sempre meno!)

⇒ Scaricare Gratis l’estratto del libro Come Laurearsi Velocemente e con Voti Alti

Il Secondo è accedere al:

⇒ Video-Corso Gratuito su Come Laurearsi Velocemente e con Voti Alti

Ad un futuro degno degli enormi sacrifici che stai facendo.

Nicola Guarino
Co-fondatore di Appunti Condivisi – Specifici per la Tua Università, Facoltà e Corso di Studi.
Co-Autore del libro “Come Laurearsi Velocemente e con Voti Alti